Come riconoscere e identificare le feci di serpente: guida completa con foto

Trovare una deiezione non identificata nel proprio giardino o nelle vicinanze di un compost spinge spesso a sospettare un roditore. Gli escrementi di serpente passano però regolarmente inosservati o vengono confusi con quelli di un uccello, di una faina o di un piccolo mammifero. Il loro aspetto particolare, legato a un sistema digestivo molto diverso da quello dei mammiferi, fornisce indizi affidabili per riconoscerli sul campo.

Urati biancastri: il criterio di campo che le guide classiche ignorano

La maggior parte degli articoli dedicati agli escrementi di animali si concentra sulle feci di ratti, topi o faine. I serpenti vi compaiono raramente, e un dettaglio anatomico decisivo è assente da questi contenuti: i serpenti espellono urina e feci attraverso un’unica apertura, il cloaca, esattamente come gli uccelli.

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In pratica, ciò produce una deiezione in due parti distinte. La prima, scura, è la materia fecale propriamente detta. La seconda, bianca o gessosa, corrisponde agli urati, cioè l’equivalente solido dell’urina. Questo tappo biancastro si trova spesso a un’estremità della cacca, a volte nettamente separato dalla parte fecale.

Questo doppio aspetto (scuro + bianco gessoso) costituisce il marcatore più affidabile per distinguere un escremento di serpente da quello di un mammifero. Le feci di ratti o topi non presentano mai questa porzione bianca. Quelle degli uccelli, al contrario, possono assomigliarvi, il che costringe a incrociare questo criterio con altri indizi.

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Per capire come appare una cacca di serpente nel dettaglio, la forma allungata e la presenza quasi sistematica di urati rimangono i due primi elementi da verificare.

Escrementi di serpente posati su un vassoio di identificazione con righello e guida di campo per confronto di dimensione e forma

Forma e contenuto degli escrementi di serpente a seconda della specie

I serpenti presenti in Francia metropolitana (colubri a collare, colubri vipérine, colubri verdi e gialli, vipere) producono escrementi la cui dimensione e consistenza variano a seconda del loro formato e della loro dieta. Tuttavia, la forma generale rimane costante: una massa allungata, spesso irregolare, raramente segmentata come sarebbe una cacca di faina o di riccio.

Frammenti visibili nelle feci

Un escremento di serpente contiene frequentemente resti non digeriti. A seconda della preda ingerita, si possono osservare:

  • Peli agglomerati, a volte in piccole ciocche compatte, quando il serpente ha consumato un roditore o un micromammifero
  • Frammenti di ossa minuscole, parzialmente disciolti dai succhi gastrici ma ancora identificabili a occhio nudo
  • Scaglie di pesce o detriti di carapace di anfibio nelle colubri semi-acquatiche (colubri a collare, colubri vipérine), soprattutto in primavera e all’inizio dell’estate vicino a stagni e corsi d’acqua

La presenza di peli in una cacca allungata terminata da un tappo bianco è un segnale molto chiaro. Nessun uccello produce questo tipo di combinazione.

Variazioni stagionali da conoscere

L’aspetto degli escrementi cambia a seconda della stagione e dell’ambiente. Le colubri semi-acquatiche che si nutrono di anfibi in primavera producono feci più morbide, molto scure, ricche di frammenti di prede acquatiche. Alla fine dell’estate e in autunno, quando queste stesse specie migrano verso zone più secche e consumano maggiormente roditori, le feci diventano più compatte, più secche, con inclusioni di peli.

Questa variabilità stagionale spiega perché una stessa specie può lasciare deiezioni dall’aspetto molto diverso a pochi mesi di distanza. I resoconti sul campo di inventari di rettili condotti da associazioni naturalistiche francesi confermano questa osservazione.

Confusioni frequenti con altre deiezioni animali

Identificare correttamente un escremento di serpente implica escludere i candidati più comuni. Tre confusioni si ripetono regolarmente.

Serpente o uccello

Le feci degli uccelli presentano anch’esse una parte bianca (urati). La differenza sta nella consistenza: le feci degli uccelli sono generalmente liquide o semi-liquide, proiettate in schizzi su una superficie. Un escremento di serpente mantiene una forma coerente, allungata, depositata a terra senza schizzi. La localizzazione aiuta anche: una cacca trovata sotto un posatoio, un ramo o un cornicione orienta verso un uccello.

Serpente o piccolo mammifero

Le feci di faina, di ratto o di riccio sono le più frequentemente confuse con quelle dei serpenti. Il criterio discriminante rimane l’assenza totale di urati nei mammiferi. Una cacca di faina può contenere peli e noccioli, ma non presenta mai un tappo bianco gessoso. Le feci di ratto sono ovoidi, raggruppati, di colore omogeneo (marrone scuro a nero), senza parte chiara.

Feci di serpente su una roccia piatta in un ambiente naturale forestale, mostrando la parte scura e il cappuccio bianco di acido urico

Serpente o lucertola

Le lucertole condividono lo stesso sistema cloacale dei serpenti. I loro escrementi contengono quindi anch’essi urati. La distinzione si basa principalmente sulla dimensione: le deiezioni delle lucertole sono nettamente più piccole, spesso di pochi millimetri soltanto per le specie comuni (lucertola delle mura, lucertola verde). Oltre un centimetro di lunghezza, la pista del serpente diventa più probabile di quella della lucertola, salvo nel caso di grandi lucertole come la lucertola ocellata nel sud della Francia.

Dove cercare e quali precauzioni prendere

I serpenti defecano più spesso nelle vicinanze della loro zona di riposo o di caccia. I dintorni dei compostatori, i muretti in pietra secca, le cataste di legna e i bordi di stagni costituiscono luoghi frequenti. Un compost mal tenuto, che attira i roditori, crea un terreno di caccia per le colubri, e quindi un luogo probabile di deposito di escrementi.

In caso di scoperta, alcune precauzioni sono necessarie. Non manipolate gli escrementi a mani nude. Le deiezioni dei rettili possono ospitare salmonelle e altri batteri patogeni. Un guanto usa e getta e un sacchetto di plastica sono sufficienti per rimuoverli.

La presenza di escrementi di serpente in un giardino non richiede misure drastiche. Le colubri, protette dalla legge in Francia, regolano attivamente le popolazioni di roditori. Identificare le loro tracce permette soprattutto di convivere meglio con esse, comprendendo dove circolano e cosa consumano.

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